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A.L.Cobas - CHI SIAMO17-11-2005

CHI SIAMO

Il 17 novembre 2005 abbiamo costituito l’Associazione Lavoratori Cobas.

La decisione di costituire l’A.L.Cobas è stata presa dopo che con un atto d’imperio, il coordinatore nazionale dello Slai-cobas aveva espulso i compagni dell’atm.
Il coordinatore nazionale dello Slai aveva, inoltre, addirittura notificato alla controparte (direzione atm) la decadenza dalle rsu dei compagni, la richiesta di estromettere dalla sede interna i delegati eletti dai lavoratori e il cambiamento del conto corrente delle tessere.
Tutto questo poche settimane prima delle elezioni delle rsu. Nella sostanza chi gestiva lo Slai ha cercato, in tutti i modi, di impedire ai delegati eletti dai lavoratori di continuare l’attività sindacale.
A questa decisione, chi gestiva lo Slai, era arrivato dopo che alcune realtà di questa organizzazione, (Atm Milano, Max Mayer Milano e gli interi coordinamenti provinciali di Varese e Como), avevano deciso di siglare un accordo di collaborazione con la Cub.
A nulla erano servite le varie prese di posizione, di numerosi compagni, per impedire questa rottura. Anzi il coordinamento nazionale dello Slai, dopo l’espulsione dei compagni dell’atm Milano ha espulso quelli di Varese e Como, bloccando il conto corrente dove venivano accreditate le tessere.
Da quel momento chiunque ha osato dissentire con la direzione dello Slai, ha subito ogni possibile accusa personale: traditore, venduto alla Cub per un posto da funzionario, ladro dei soldi delle tessere, venduto alla Fiat e sempre alla ricerca del compromesso legale per fare soldi ecc. ecc..
Da quel momento non vi è stata più nessuna possibilità di dibattito, ma solo il sospetto, verso chi condivideva la nostra proposta, di essere anch’egli un traditore.

UNIFICARE IL SINDACALISMO DI BASE

Come strutture dello Slai-cobas avevamo proposto, visto che lo statuto dello Slai lo permetteva, di sperimentare forme locali di patti federativi con altri sindacati di base, per iniziare a verificare sul campo la possibilità di passi concreti verso l’unificazione del sindacalismo di base a livello nazionale.
Questo voleva servire come stimolo per verificare poi tutti insieme, nel giro di breve tempo, gli esiti dell’esperienza e valutare la opportunità di spingerci verso una unificazione più organica.
Noi, certo non soli,  infatti, pensavamo e continuiamo a pensare che, ad oltre 10 anni della nascita dei primi sindacati di base, se vogliamo davvero  esser capaci di una opposizione intransigente alle politiche che i governi di questo o quel colore  mettono in campo contro i lavoratori, se vogliamo diventare una reale e credibile alternativa ai cedimenti dei sindacati confederali, dobbiamo innanzitutto avere una strategia che unifichi il sindacalismo di classe e rivoluzionario.
Dopo l’espulsione dallo Slai, non abbiamo voluto accelerare il percorso che ci eravamo prefissi, abbiamo deciso di mantenerci ancora uniti in una nostra struttura perché volevamo mantenere  aperto il dibattito tra noi e volevamo arrivare ad un confronto con la Cub su basi collettive, in modo da poter meglio salvaguardare e cercare di “esportare” – ove ne  avessimo riscontrata la necessità - quelle caratteristiche di democrazie dal basso, di sindacato di lavoratori e non di funzionari, che  erano state la base della nostra precedente esperienza politico sindacale.
Per questo abbiamo dovuto costituirci in A.L.Cobas. Nostro scopo non è quello di costruire l’ennesima minuscola struttura sindacale, ma quello di contribuire alla riunificazione di tutti i soggetti sindacali di classe.
Per questo abbiamo siglato un patto federativo con la Cub aperto a tutte le nostre strutture che intendano aderirvi, cosa che nella maggior parte queste hanno già fatto.
Per questo in ogni posto di lavoro dove operiamo cerchiamo l’unità con tutti gli altri e non solo con la Cub.
1 -  All’atm di Milano con l’Orsa, il Cildi, il Sama e la Cub abbiamo siglato un patto per un intervento comune, che già ha prodotto scioperi ed iniziative a partire dagli ausiliari della sosta e sul contratto nazionale autoferrotranvieri.
2 -  In provincia di Varese costituendo con Sincobas, Sult, Cobas scuola e Cub, il coordinamento contro il lavoro precario, che ha già prodotto iniziative di lotta negli enti locali e tra le lavoratrici ausiliarie delle scuole materne.
3 -  Alla Parker in provincia di Como, dove abbiamo presentato una lista unitaria alle rsu.
4 -  A Malpensa contro il lavoro precario e sottopagato, con la Cub e il Sult.
Sappiamo che la strada che porta all’unità tra i sindacati di base, non sarà né facile né breve. Siamo,
però, sicuri che questa sia l’unica strada che permetta di costruire una reale alternativa alle politiche padronali e governative, altrimenti saremo sempre relegati ad un ruolo marginale, senza nessuna concreta possibilità di incidere sulle dinamiche di trasformazione della nostra società.
Chi vuole farci sapere cosa ne pensa e vuole inviare materiale per poi ricevere i nostri comunicati scrivialcobas@fastwebnet.it
 

DOVE SIAMO

21013 Gallarate via Pasubio 8, Va tel.fax.0331/772337 e tel 0331/076413
21147 Milano via degli Apuli, 2 angolo via Odazio tel. 02/45499507

per contattare l'Associazione Lavoratori Cobas (ALCobas) e-mail
scrivialcobas@fastwebnet.it


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